Glossario

Due rapsodie per pianoforte, op. 79

Musica: Johannes Brahms
  1. Rapsodia I: Agitato (si minore)
  2. Rapsodia II: Molto passionato, ma non troppo allegro (sol minore)
Organico: pianoforte
Composizione: 1879
Prima esecuzione: Krefeld, Stadttheater, 20 Gennaio 1880
Edizione: Simrock, Berlino, 1880
Dedica: Elisabeth von Herzogenberg

Guida all'ascolto (nota 1)

Composte nell'estate del 1879 a Portsehach le due Rapsodie op. 79 furono dedicate da Brahms ad un'amica intenditrice di musica, Elisabeth von Herzogenberg, in più occasioni fervente sostenitrice della produzione specialmente cameristica dell'illustre artista. In principio Brahms aveva pensato di titolare "Capriccio" la prima delle due Rapsodie, ma su consiglio della stessa dedicataria pensò al nome di rapsodia data la struttura e l'elaborazione formale che passa da un pianismo vigoroso e robusto ad un altro di tono intimistico e delicatamente sentimentale, pur nel rispetto di quella cultura neoclassica alla quale l'autore non venne mai meno nel corso della sua produzione creativa. Brahms suonò in prima esecuzione a Krefeld il 20 gennaio 1880 le due Rapsodie e furono in molti a ritrovare in questi pezzi il temperamento vivace e appassionato del pianista quando era giovane e influenzato dallo stile fantasioso e rapsodico schumanniano. In più si avverte una varietà di sviluppo inserita in una chiara visione del discorso pianistico, in cui la musica ha valore di confessione spirituale, lontana da qualsiasi riferimento letterario o realistico.

La prima Rapsodia in si minore (Agitato) è articolata in due temi distinti e in parte contrapposti: il primo ritmico e dal piglio vigoroso e perentorio, mentre il secondo ha un carattere melodico, interrogativo e leggermente inquieto. Nello scontro fra i due soggetti prevale il primo tema, prima di giungere all'episodio centrale (Meno agitato), teneramente espressivo nel mutamento di tonalità dal si minore al si maggiore. Le battute finali puntano sul tono affettuoso ed elegiaco del secondo tema, trasferito nel registro basso e tra sonorità in dissolvenza.

Anche la seconda Rapsodia in sol minore (Molto passionato, ma non troppo allegro) ha le stesse caratteristiche del pezzo precedente e prevede due temi in contrasto fra di loro. Il primo, dopo un attacco sostenuto, è fondamentalmente melodico e lineare, mentre il secondo, in tempo di marcia, presenta una maggiore vitalità ritmica, conferendo alla composizione un'aria di ballata nordica. Torna alla fine lo scherzo iniziale, mentre la conclusione è affidata ad una coda piuttosto libera, secondo l'estro romantico pur presente nello stile brahmsiano.

Ennio Melchiorre


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia; Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 15 Novembre 1991

Ultimo aggiornamento 15 ottobre 2011
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Questo testo scritto da Terenzio Sacchi Lodispoto è di proprietà di © LA MUSICA FATTA IN CASA che ne autorizza l'uso, ed è stato prelevato sul sito htpp://www.flaminioonline.it