Glossario

Due Gesänge per contralto, viola e pianoforte, op. 91

Musica: Johannes Brahms
  1. Gestitile Sehnsucht (Nostalgia placata) - Adagio espressivo (re maggiore)
    Testo: Friedrich Rückert
  2. Geistliches Wiegenlied (Berceuse spirituale) - Andante con moto (fa maggiore)
    Testo: Lope de Vega tradotto in tedesco da Emanuel Geiber
Organico: contralto, viola, pianoforte
Composizione: 1878 - 1884
Edizione: Simrock, Berlino, 1884

Guida all'ascolto (nota 1)

Due momenti indicativi e maggiormente rappresentativi della produzione compositiva di Brahms sono la musica da camera e quella liederistica. In particolare, molti tra gli oltre duecento Lieder da lui scritti entrarono subito nel repertorio concertistico e si affiancarono alla produzione liederistica di Schubert e Schumann, ai quali in un certo senso si richiama la forma brahmsiana di chiara linea classicheggiante. Non c'è dubbio che lo stile liederistico di Brahms affondi le sue radici nel Volkslied tedesco, cioè nel canto popolare così come è stato analizzato e rilanciato nell'epoca romantica, secondo una visione culturale che mirava a rivalutare le antiche tradizioni del folclore di ciascun paese. Ora è vero che non tutto il materiale musicale del Volkslied è autenticamente popolare, ma non si può negare che molte delle melodie usate da Brahms e prese da varie raccolte, assai diffuse, di Silcher, Kretschmer e Zuccalmaglio, contenevano temi di straordinaria naturalezza e improntati ad un assoluto diatonismo, caratteristiche certamente della melodia popolaresca. Del resto quale fosse l'opinione di Brahms in proposito è spiegato in una lettera indirizzata a Clara Schumann, in cui il musicista parla di un coro femminile da lui organizzato ad Amburgo unicamente per il divertimento di tutti i suoi membri e senza l'intenzione di svolgere un'attività pubblica e per il quale il musicista rielaborò alcuni Volkslieder: «Ora ci riuniamo amichevolmente una sera alla settimana e credo che le belle canzoni popolari mi intratterranno assai piacevolmente. Penso perfino che imparerò molte cose, perché devo pur sempre esaminare ed ascoltare i Lieder con serietà. Voglio veramente impadronirmi del loro segreto. Non basta cantarli una volta con entusiasmo nell'atmosfera adatta. Il Lied naviga al momento attuale seguendo una rotta sbagliata, e non è possibile inculcare a se stessi un ideale. Ed è ciò che il Volkslied rappresenta per me».

Brahms scrisse Lieder in ogni momento della sua attività creatrice, sin dal periodo della sua giovinezza e dai primi incontri con Clara Schumann. Per di più egli si dilettava a trasferire da un Lied all'altro lo stesso tema, per dimostrare come una immagine musicale potesse adeguarsi a vari significati poetici, senza tuttavia perdere la sua specifica caratterizzazione estetica. Ma l'impatto di Brahms con il canto popolare avveniva sempre allo stesso modo, pur nella diversità del testo poetico: immediatezza melodica, uso essenzialmente diatonico della voce e impiego parsimonioso dell'accompagnamento pianistico, allo scopo di trovare il giusto tono nel rapporto canto e musica e concentrare al massimo l'attenzione dell'ascoltatore. Giustamente è stato affermato che questi magnifici fogli d'album che sono i Lieder brahmsiani costituiscono un itinerario psicologico vero e sincero dell'artista, a tu per tu con i propri sentimenti, ora affettuosi ora malinconici, ora amorosi ora idilliaci, ora commossi e ora gravi e seri, sotto l'incubo del pensiero della morte, come nei Vier ernste Gesänge, completati il 7 maggio 1896.

I Due Canti (Zwei Gesänge) per contralto e pianoforte con viola obbligata furono completati nel 1884, ma già il secondo dei due, intitolato Geistliches Wiegenlied, era stato scritto nel settembre 1864 in occasione del battesimo del primo figlio del violinista Joseph Joachim, fraterno amico del compositore.

Gestillte Sensucht (Nostalgia placata) è tratto da una poesia di Friedrich Rückert ed è un Adagio espressivo in re maggiore in tempo 2/4. Si tratta di una pagina venata da una dolce malinconia che si apre con l'esposizione del tema affidato alla viola collegata al pianoforte. Il canto subentra dopo 12 misure di musica strumentale e intreccia un dialogo con la viola, mentre il pianoforte esegue arpeggi di sostegno. Il canto si snoda su una linea melodica piena di ornamenti.

Geistliches Wiegenlied (Ninna-nanna spirituale) si basa su un testo di Emanuel Geibel tratto da Lope de Vega ed è un Andante con moto in fa maggiore in 6/8. Il testo cantato, su accompagnamento del pianoforte, è una ninna-nanna rivolta a Gesù, che utilizza un canto natalizio del Cinquecento espresso dalla viola. Un pezzo di straordinaria tenerezza sentimentale, secondo la più schietta sigla inventiva brahmsiana.


Testi

GESTILLTE SEHNSUCHT NOSTALGIA PLACATA
In goldnen abendschein getauchet,
Wie feierlich die Wälder stehn!
In leise Stimmen der Vöglein hauchet
Des Abendwindes leises Wenn.
Was lispeln die Winde, die Vögelein?
Sie lispeln die Welt in Schlummer ein.

Ihr Wünsche, die ihr stets euch reget
Im Herzen sonder Rast und Ruh!
Du Sehnen, das die Brust beweget,
Wann ruhest du, wann schlummerst du?
Beim Lispeln der Winde, der Vögelein,
Ihr sehnenden Wünsche, wann schlaft ihr ein?

Ach, wenn nicht mehr in goldne Fernen
Mein Geist auf Traumgefieder eilt,
Nicht mehr an ewig fernen Sternen
Mit sehnendem Blick mein Auge weilt;
Dann lispeln die Winde, die Vögelein,
Mit meinem Sehnen mein Leben ein.
Nella luce dorata della sera
come solenni stanno i boschi!
Con voce leggera l'uccellino sussurra
e spira soave il vento della sera.
Cosa mormorano i venti, gli uccellini?
Essi sussurano al mondo una ninna nanna.

E voi desideri, che continuamente vi muovete
nel cuore senza pace e riposo!
Tu brama, che scuoti il petto,
quando ti calmerai, quando ti addormenterai?
Nel mormorio dei venti, degli uccellini,
voi desideri struggenti, quando vi addormenterete?

Ah, quando il mio spirito non più si affretterà
sulle ali del sogno nella dorata lontananza,
quando il mio occhio con sguardo pieno di desiderio
non più si fermerà sulle eterne lontane stelle
allora i venti, gli uccellini sussurreranno
alla mia vita con la mia nostalgia.
(Friedrich Rückert)

GEISTLICHES WIEGENLIED NINNA-NANNA SPIRITUALE
Josef, lieber Josef mein,
Hilf mir wiegen mein Kindlein fein,
Gott der wird dein Lohner sein,
Im Himmelreich
Der Jungfrau Sohn, Maria.

Die ihr schwebet
Um diese Palmen
In Nacht und Wind,
Ihr heiligen Engel,
Stillet die Wipfel!
Es schlummert mein Kind.

Ihr Palmen von Bethlehem
Im Windesbrausen,
Wie mögt ihr heute
So zornig sausen!
O rauscht nicht also!
Schweiget, neiget
Euch leis und lind;
Stillet die Wipfel!
Es schlummert mein Kind.

Der Himmelsknabe
Duldet Beschwerde;
Ach, wie so müd er ward
Vom Leid der Erde.
Ach, nun im Schlaf ihm
Leise gesänftigt
Die Qual zerrinnt.
Stillet die Wipfel!
Es schlummert mein Kind.

Grimmige Kälte
Sauset hernieder;
Womit nur deck ich
Des Kindleins Glieder!
O, all ihr Engel,
Die ihr geflügelt
Wandelt im Wind,
Stillet die Wipfel!
Es schlummert mein Kind.
Giuseppe, mio caro Giuseppe
Aiutami a cullare il mio bambino delicatamente,
Dio ti ricompensi,
Nel regno dei deli
Il figlio della Vergine, Maria.

Voi, che volate
Attorno a queste palme
Nella notte e col vento,
Voi, angeli santi,
Placate le cime!
Il mio bambino dorme.

Voi, palme di Betlemme
Nello scroscio del vento,
Perché oggi stormite
Così forte?
O non sibilate!
Tacete, inchinatevi
Piano e dolcemente;
Placate le cime!
Il mio Bambino dorme.

Il Fanciullo celeste
Resiste alla fatica;
Ah, quanto lo ha stancato
Il dolore del mondo.
Ora piano nel sonno
Si è placato,
La pena dilegua,
Placate le cime!
Il mio Bambino dorme.

Gelido freddo
Viene giù,
Con cosa copro
Il corpo del Bambino?
O voi angeli tutti,
Che siete alati,
Volate nel vento,
Placate le cime!
Il mio bambino dorme.
(Emanuel Geibel, da Lope de Vega) (Traduzione di Irmela Evangelisti Heimbächer ed Ennio Are)

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 10 Febbraio 1989; Lucia Valentini Terrani contralto

Ultimo aggiornamento 2 Giugno 2011
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Questo testo scritto da Terenzio Sacchi Lodispoto è di proprietà di © LA MUSICA FATTA IN CASA che ne autorizza l'uso, ed è stato prelevato sul sito htpp://www.flaminioonline.it