Mario fuggitivo

Dramma per musica in tre atti

Musica: Giovanni Bononcini (1670 - 1747)
Libretto: Silvio Stampiglia

Ruoli: Organico: 2 oboi, chalumeau, fagotto, controfagotto, 2 violini, viola, spinettino, basso continuo
Composizione: 1708
Prima rappresentazione: Vienna, Hof, 8 Febbraio 1708
Edizione: Heredi Cosmerouiani, Vienna, 1708 (solo il libretto)

Undici arie sono inserite nell’opera pasticcio Almahide di J. Heidegger presentata a Londra, Queen’s Theatre in the Haymarket, 6 gennaio 1710
L'argomento a cura di Silvio Stamoiglia, è inserito nelle prime pagine del libretto.

Argomento

Caio Mario dopo esser stato sei volte Console, e dopo aver trionfato di Giugurta, e in due battaglie disfatti i Cimbri, fu necessitato a fuggire miseramente da Roma.

Mario suo figliuolo (da me chiamato Icilio) congedatosi dalla Moglie andò da Jempsale Rè di Numidia per chiedergli soccorso, dal quale, benché onoratamente trattato, volendosi egli partire veniva con vari motivi trattenuto, e sarebbe senza dubbio perito, se una delle Mogli di Jempsale invaghitasi, e mossa a pietà di lui, non l'avesse fatto nascostamente fuggire.

Giunse intanto Caio Mario in Cartagine, dove da Sestilo Pretore Romano, che governava l'Africa, sperava di essere sovvenuto; ma postosi appena a sedere sopra le ruine di quella Città, gli venne incontro un' Uffiziale di Sestilio, e comandogli a suo nome, che subito partir dovesse. Ubbidì Mario, e finalmente richiamandolo in Roma il Senato, fu creato la settima volta Console.

Sopra questo fatto, che diffusamente racconta Plutarco nella vita di Mario, è fondato il presente Drama con tutto quello, che in esso si finge.



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Ultimo aggiornamento 28 dicembre 2021