Se per soverchio duolo
Cantata in fa maggiore per soprano e basso continuo
Musica: Giovanni Bononcini (1670 - 1747)
Testo: Bernardoni
- Aria: (fa maggiore) - Se per soverchio duolo
- Recitativo: Stravaganza d'amore: io piango e peno
- Aria: Allegro (la minore) - Io torrei pria di morire
- Aria: Allegro (la minore) - À me basta ed è pur poco
- Recitativo-arioso (fa maggiore) - In si misero stato ogn’un ben vede
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Se per soverchio duolo
per soprano e basso continuo
Aria (fa maggiore)
Se per soverchio duolo
Non m’esce il cor dal petto,
Nice non saprà mai, ch’io per lei mora.
Egli potrebbe ei solo
Scoprirlo il chiuso affetto
E dire all’Idol mio, come l'adora.
Recitativo
Stravaganza d’amore: io piango e peno,
Quando lontan da Nice
Posso di Nice in libertà lagnarmi.
Poi, se già mai mi lice
Dinanzi a lei col guardo suo bearmi,
Parlar so lieto e rimirar sereno.
Così dal volto al seno
Passa quel duol, che da piacere io vesto
E fò credermi lieto,
Quando il mio cor
Sovr’ogni core è mesto.
Aria: Allegro (la minore)
Io torrei pria di morire
Che scoprire a lei, ch’io l’ami.
Perché so, ch’havrei gran torto
Dimandandole conforto
Nell’ardir de miei legami.
Aria: Allegro (la minore)
A me basta ed è pur poco,
Che il mio foco à lei non spiaccia.
E purché non salga in ira
La crudel, per cui sospira,
Questo cor sopporti e taccia.
Recitativo-arioso (fa maggiore)
In sì misero stato ogn’un ben vede,
Se niuna ò qual mercede
Il timido amor mio da Nice ttende.
Chi s’intende d’amor, so, che m’intende.
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Ultimo aggiornamento 21 aprile 2021