Con che fasto in sen di Flora

Cantata in la minore per soprano e basso continuo

Musica: Giovanni Bononcini (1670 - 1747)
Testo: autore ignoto
  1. Aria: (la minore) - Con che fasto in sen di Flora
  2. Recitativo: Vedi qual su lo stelo
  3. Aria: (do maggiore) - Buon per te che lo dicesti
  4. Recitativo: Quegl’occhi sì quegl’occhi
  5. Aria: (la minore) - Non è del sole il lampo
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Con che fasto in sen di Flora
per soprano e basso continuo

Aria - (la maggiore)
Con che fasto in sen di Flora
S’alza o Filli il bianco giglio
Niega il debito all’aurora
Perché a lui volgesti il ciglio.

Recitativo
Vedo qual su lo stelo
Coronato signor egli s’estolla
Sovra del basso popolo di fiori
Gonfio di quel candor che lo circonda
Neglietti al suo bel piè lascia i giacinti
Ma sai tu dirmi o Filli
La più giusta cagion di tanto orgoglio
Se non sai dirla ascolta
Ch'ei con linguaggio, ed odoroso e vago
Va dicendo superbo
Della fronte di Filli io son l’imago.

Aria - (do maggiore)
Buon per te che lo dicesti
Bianco fiore re del prato.
Altrimenti caderesti
Da quegl’occhi fulminato.

Recitativo
Quegl’occhi sì quegl’occhi
Sono il vostro destin poveri fiori
Con lo sguardo primier con cui v’honora,
La mia leggiadra Filli
Sul nido delle foglie a voi dà vita
Poi contenta s’affisa
A vagheggiar in voi
Il vivo affetto de’ begl’occhi suoi
Che col soave ardor
Che d’essi sugge voi suo malgrado
Incenerisce e strugge.

Aria - (la minore)
Non è del sole il lampo
Ch’in cenere vi sciolga
Odorosi cadaveri del campo.
Basta ch’a voi rivolga
Troppo soave il guardo
V’uccide con quel dardo
E con quel foco ond’io tutto ora avvampo.


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Ultimo aggiornamento 12 luglio 2021