| Elegie auf den Tod eines Pudels |
Elegia sulla morte di un barboncino |
| Stirb immerhin, es welken ja so viele der Freuden auf der Lebensbahn. Oft, eh' sie welken in des Mittags Schwüle, fängt schon der Tod sie abzumähen an. |
Tutto finisce, appassiscono molte delle gioie della vita. Spesso, prima che sfioriscano nel caldo mezzogiorno, le falcia via la morte. |
| Auch meine Freude du! dir fließen Zähren, wie Freunde selten Freunden weihn; der Schmerz um dich kann nicht mein Aug' entehren, um dich, Geschöpf, geschaffen mich zu freun. |
Anche tu, gioia mia! Per te scorrono lacrime, come si piangono gli amici più rari; i miei occhi non possono contenere il dolore per te, creatura mandata a rallegrarmi. |
| Allgeber gab dir diese feste Treue. dir diesen immer frohen Sinn; Für Tiere nicht, damit ein Mensch sich freue, schuf er dich so, und mein war der Gewinn. |
Chi tutto dà, ti diede questa salda fedeltà, ti diede questo umore sempre lieto; nessun'altra bestiola, amica delle persone, aveva creato come te, questo è stato il mio premio. |
| Oft, wenn ich des Gewühles satt und müde mich gern der eklen Welt entwöhnt, hast du, das Aug' voll Munterkeit und Friede, mit Welt und Menschen wieder mich versöhnt. |
Spesso, quando io confuso e stanco sfuggivo il mondo brutto, tu, con gli occhi pieni di dolcezza e pace, mi riconciliavi con le persone e col mondo. |
| Du warst so rein von aller Tück' und Fehle als schwarz dein krauses Seidenhaar; wie manchen Menschen kannt' ich, dessen Seele so schwarz als deine Außenseite war. |
Tu, così puro da ogni inganno e vizio, come nero il tuo folto manto di seta; quanta gente conosco, la cui anima è nera, come nero era il tuo pelo. |
| Trüb sind die Augenblicke unsers Lebens, froh ward mir mancher nur durch dich! Du lebtest kurz und lebtest nicht vergebens; das rühmt, ach! selten nur ein Mensch von sich. |
Tristi momenti ho avuto nella vita, qualche gioia mi veniva solo da te! Tu hai vissuto poco, ma non invano; E di poche persone si può dire. |
| Doch soll dein Tod mich nicht zu sehr betrüben; du warst ja stets des Lachens Freund; geliehen ist uns alles, was wir lieben; kein Erdenglück bleibt lange unbeweint. |
Ma non devo piangere più la tua morte; tu eri l'amico dell'allegria; tutto ci è caro quello che amiamo; nessuna gioia terrena dura per sempre. |
| Mein Herz soll nicht mit dem Verhängnis zanken um eine Lust, die es verlor; du, lebe fort und gaukle in Gedanken mir fröhliche Erinnerungen vor. |
Il mio cuore non deve contrastare il destino per una gioia perduta; tu, continua a vivere là, e illudi il mio pensiero coi ricordi più lieti. |
| (Traduzione di Amelia Maria Imbarrato) |