Leichtgesinnte Flattergeister (Le menti superficiali e sbadate), BWV 181

Cantata per soli, coro e orchestra


Musica: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Testo:
autore ignoto
Occasione: domenica di Sexagesima
  1. Leichtgesinnte Flattergeister
    Aria in mi minore per basso, flauto traverso, oboe, archi e continuo
  2. O unglücksel'ger Stand verkehrter Seelen
    Recitativo in mi minore/si minore per contralto e continuo
  3. Der schädlichen Dornen unendliche Zahl
    Aria in si minore per tenore e continuo
  4. Von diesen wird die Kraft erstickt
    Recitativo in re maggiore per soprano e continuo
  5. Lass, Höchster, uns zu allen Zeiten
    Coro in re maggiore per coro e tutti gli strumenti
Organico: soprano, contralto, tenore, basso, coro misto, tromba, flauto traverso, oboe, 2 violini, viola, continuo
Composizione: Lipsia, 1724
Prima esecuzione: Lipsia, Thomaskirche, 13 febbraio 1724
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1891

Testo della cantata

1. ARIA (Basso)

Leichtgesinnte Flattergeister
Rauben sich des Wortes Kraft.
Belial mit seinen Kindern
Suchet ohnedem zu hindern,
Dass es keinen Nutzen schafft.
Le menti superficiali e sbadate
si privano da sole della potenza della Parola.
Satana con le sue creature
cerca di impedire
che essa produca frutto.

2. RECITATIVO (Contralto)

O unglückselger Stand verkehrter Seelen,
So gleichsam an dem Wege sind;
Und wer will doch des Satans List erzählen,
Wenn er das Wort dem Herzen raubt,
Das, am Verstande blind,
Den Schaden nicht versteht noch glaubt.
Es werden Felsenherzen,
So boshaft widerstehn,
Ihr eigen Heil verscherzen
Und einst zugrunde gehn.
Es wirkt ja Christi letztes Wort,
Dass Felsen selbst zerspringen;
Des Engels Hand bewegt des Grabes Stein,
Ja, Mosis Stab kann dort
Aus einem Berge Wasser bringen.
Willst du, o Herz, noch härter sein?
O condizione sventurata delle anime perverse
che restano lungo la strada;
possono testimoniare l’astuzia di Satana
quando porta via la Parola dai cuori,
che accecati nel loro giudizio
non capiscono né riconoscono più il male.
Cuori di pietra
che resistono con tale rancore
da perdere la loro stessa salvezza
ed infine andare incontro al loro destino.
L’ultima parola di Cristo ha una potenza tale
da sgretolare le rocce stesse;
la mano dell’angelo ha spostato la pietra tombale,
sì, il bastone di Mosè
può far sgorgare acqua dalla roccia.
Saresti tu, cuore, ancora più duro?

3. ARIA (Tenore)

Der schädlichen Dornen unendliche Zahl,
Die Sorgen der Wollust, die Schätze zu mehren,
Die werden das Feuer der höllischen Qual
In Ewigkeit nähren.
L’infinito numero delle spine dolorose
l’ansia del piacere di incrementare i suoi tesori,
alimentano il fuoco dei tormenti infernali
per l’eternità.

4. RECITATIVO (Soprano)

Von diesen wird die Kraft erstickt,
Der edle Same liegt vergebens,
Wer sich nicht recht im Geiste schickt,
Sein Herz beizeiten
Zum guten Lande zu bereiten,
Dass unser Herz die Süßigkeiten schmecket,
So uns dies Wort entdecket,
Die Kräfte dieses und des künftgen Lebens.
Per questo motivo la nostra forza è soffocata,
il prezioso seme viene sprecato
per coloro che non sono ben predisposti
al tempo opportuno
a rendere i loro cuori un terreno fertile,
potendo gustare la dolcezza
con cui questa Parola si rivela:
il potere di questa vita e di quella futura.

5. CORO

Laß, Höchster, uns zu allen Zeiten
Des Herzens Trost, dein heilig Wort.
Du kannst nach deiner Allmachtshand
Allein ein fruchtbar gutes Land
In unsern Herzen zubereiten.
Concedici, Altissimo, in ogni momento
la tua santa Parola, conforto del nostro cuore.
Per mezzo della tua mano potente
tu solo puoi preparare un buon terreno fertile
nei nostri cuori.
(Traduzione di Emanuele Antonacci)


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 11 ottobre 2025