Wer Dank opfert, der preiset mich (Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora), BWV 17

Cantata per soli, coro e orchestra


Musica: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Testo:
forse Christoph Helm
Occasione: 14a domenica dopo la festa della Trinità

Prima parte:
  1. Wer Dank opfert, der preiset mich
    Coro in la maggiore per coro e tutti gli strumenti
    Riutilizzato nel Cum Sancto Spiritu della Messa BWV 236
  2. Es muss die gauze Welt ein stummer Zeuge warden
    Recitativo in fa diesis minore/do diesis minore per contralto e continuo
  3. Herr, deine Güte reicht, so weit der Himmel ist
    Aria in mi minore per soprano, violini e continuo
Seconda parte:
  1. Einer aber unter ihnen, da er sahe
    Recitativo in do diesis minore/fa diesis minore per tenore e continuo
  2. Welch Übermass der Güte schenkst du mir
    Aria in re maggiore per tenore, archi e continuo
  3. Sieh' meinem Willen an
    Recitativo in si minore/do diesis minore per basso e continuo
  4. Wie sich ein Vat'r erbarmet
    Corale in la maggiore per coro e tutti gli strumenti
Organico: soprano, contralto, tenore, basso, coro misto, 2 oboi, 2 violini, viola, continuo
Composizione: Lipsia, 1726
Prima esecuzione: Lipsia, Thomaskirche, 22 settembre 1726
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1852

Testo della cantata

Prima parte

1. CORO

Wer Dank opfert, der preiset mich,
und das ist der Weg, dass ich
ihm zeige das Heil Gottes.
Chi offre il sacrificio di lode,
questi mi onora, e questo è il cammino
in cui mostrerò la salvezza di Dio.

2. RECITATIVO (Contralto)

Es muss die ganze Welt ein stummer Zeuge werden
Von Gottes hoher Majestät,
Luft, Wasser, Firmament und Erden,
Wenn ihre Ordnung als in Schnuren geht;
Ihn preiset die Natur mit ungezählten Gaben,
Die er ihr in den Schoß gelegt,
Und was den Odem hegt,
Will noch mehr Anteil an ihm haben,
Wenn es zu seinem Ruhm so Zung als Fittich regt.
Il mondo intero sia muto testimone
della suprema maestà di Dio,
l'aria, l'acqua, il firmamento e la terra,
nel loro movimento ordinato;
la natura lo glorifica con gli innumerevoli doni
che Egli ha posto nel suo seno,
e tutto ciò che respira
vuole sempre più fare corpo con Lui,
muovendo le lingue e le ali per lodarlo.

3. ARIA (Soprano)

Herr, deine Güte reicht, so weit der Himmel ist,
Und deine Wahrheit langt, so weit die Wolken gehen.
Wüßt ich gleich sonsten nicht, wie herrlich groß du bist,
So könnt ich es gar leicht aus deinen Werken sehen.
Wie sollt man dich mit Dank davor nicht stetig preisen?
Da du uns willt den Weg des Heils hingegen weisen.
Signore, la tua bontà è vasta come il cielo
e la tua verità arriva lontano come le nubi.
Anche se non conoscessi la tua grande maestà
potrei facilmente osservarla nelle tue opere.
Come possiamo non ringraziarlo e lodarlo sempre?
In cambio ci mostrerai il cammino della salvezza.
Seconda parte

4. RECITATIVO (Tenore)

Einer aber unter ihnen, da er sahe, dass er gesund worden
war, kehrete um und preisete Gott mit lauter Stimme
und fiel auf sein Angesicht zu seinen Füßen und dankte
ihm, und das war ein Samariter.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro
lodando Dio a gran voce; e si gettò ai suoi piedi
per ringraziarlo,
ed era un Samaritano.

5. ARIA (Tenore)

Welch Übermaß der Güte
Schenkst du mir!
Doch was gibt mein Gemüte
Dir dafür?
Herr, ich weiß sonst nichts zu bringen,
Als dir Dank und Lob zu singen.
Quale sovrabbondante bene
tu mi doni!
Eppure cosa ti dà la mia anima
in cambio?
Signore, non posso fare altro che
renderti grazie e cantarti lode.

6. RECITATIVO (Basso)

Sieh meinen Willen an, ich kenne, was ich bin:
Leib, Leben und Verstand, Gesundheit, Kraft und Sinn,
Der du mich lässt mit frohem Mund genießen,
Sind Ströme deiner Gnad, die du auf mich lässt fließen.
Lieb, Fried, Gerechtigkeit und Freud in deinem Geist
Sind Schätz, dadurch du mir schon hier ein Vorbild weist,
Was Gutes du gedenkst mir dorten zuzuteilen
Und mich an Leib und Seel vollkommentlich zu heilen.
Guardando la mia volontà, vedo ciò che sono:
corpo, vita e ragione, salute, forza e carattere
che tu mi concedi perché ne goda con letizia,
sono i torrenti della tua grazia che riversi su di me.
Amore, pace, giustizia e gioia nel tuo Spirito
sono i tesori in cui mi fai pregustare quaggiù
il bene che intendi condividere con me lassù
per guarirmi completamente nel corpo e nell'anima.

7. CORO

Wie sich ein Vatr erbarmet
Üb'r seine junge Kindlein klein:
So tut der Herr uns Armen,
So wir ihn kindlich fürchten rein.
Er kennt das arme Gemächte,
Gott weiß, wir sind nur Staub.
Gleichwie das Gras vom Rechen,
Ein Blum und fallendes Laub,
Der Wind nur drüber wehet,
So ist es nimmer da:
Also der Mensch vergehet,
Sein End, das ist ihm nah.
Come il Padre ha pietà
dei suoi figlioletti,
così il Signore agisce per noi poveri,
che lo temiamo con l'innocenza dei fanciulli.
Egli conosce le sue povere creature,
Dio sà che siamo solo polvere.
Simile all'erba falciata,
ad un fiore o una foglia che cade,
che quando soffia il vento
non sono più al loro posto:
così passano i giorni dell'uomo,
la sua fine è sempre vicina.
(Traduzione di Emanuele Antonacci)


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 30 ottobre 2025