1. CORO |
|
|
Ach, lieben Christen, seid getrost, Wie tut ihr so verzagen! Weil uns der Herr heimsuchen tut, Laßt uns von Herzen sagen: Die Straf wir wohl verdienet han, Solchs muss bekennen jedermann, Niemand darf sich ausschließen. |
Ah, cari cristiani, abbiate fiducia, perchè siete disperati? Visto che il Signore ci punisce, diciamo dal profondo del cuore: abbiamo meritato il castigo, chiunque può riconoscerlo, nessuno può evitarlo. |
2. ARIA (Tenore) |
|
| Wo wird in diesem Jammertale Vor meinen Geist die Zuflucht sein? Allein zu Jesu Vaterhänden Will ich mich in der Schwachheit wenden; Sonst weiß ich weder aus noch ein. |
Dov'è in questa valle di lacrime il rifugio della mia anima? Solo nelle paterni mani di Gesù mi volgerò nella mia debolezza; altrimenti non saprei dove andare. |
3. RECITATIVO (Basso) |
|
| O Sünder, trage mit Geduld, Was du durch deine Schuld Dir selber zugezogen! Das Unrecht säufst du ja Wie Wasser in dich ein, Und diese Sündenwassersucht Ist zum Verderben da Und wird dir tödlich sein. Der Hochmut aß vordem von der verbotnen Frucht, Gott gleich zu werden; Wie oft erhebst du dich mit schwülstigen Gebärden, Dass du erniedrigt werden musst. Wohlan, bereite deine Brust, Dass sie den Tod und Grab nicht scheut, So kämmst du durch ein selig Sterben Aus diesem sündlichen Verderben Zur Unschuld und zur Herrlichkeit. |
Peccatore, sopporta con pazienza ciò che per tua colpa ti sei meritato! Bevi l'ingiustizia come l'acqua, e questa sete di peccato sarà la tua rovina conducendoti alla morte. L'orgoglio già mangiò il frutto proibito per essere uguale a Dio; quante volte ti esalti con gesti superbi così da essere umiliato. Forza, prepara il tuo cuore, affinchè non tema né la tomba né la morte, così morendo nella benedizione passerai dalla corruzione del peccato all'innocenza ed alla gloria. |
4. CORALE (Soprano) |
|
| Kein Frucht das Weizenkörnlein bringt, Es fall denn in die Erden; So muss auch unser irdscher Leib Zu Staub und Aschen werden, Eh er kömmt zu der Herrlichkeit, Die du, Herr Christ, uns hast bereit' Durch deinen Gang zum Vater. |
Il chicco di grano non porta frutto se non cade sulla terra; anche il nostro corpo terrestre deve diventare polvere e cenere, prima di arrivare alla gloria che tu, Cristo Signore, ci hai preparato per mezzo del tuo viaggio al Padre. |
5. ARIA (Contralto) |
|
| Du machst, o Tod, mir nun nicht ferner bange, Wenn ich durch dich die Freiheit nur erlange, Es muss ja so einmal gestorben sein. Mit Simeon will ich in Friede fahren, Mein Heiland will mich in der Gruft bewahren Und ruft mich einst zu sich verklärt und rein. |
Non mi fai più paura, o morte, poiché se è solo grazie a te che posso acquistare la libertà, allora un giorno dovrò morire. Come Simeone me ne andrò in pace, il mio Salvatore mi proteggerà nella tomba e mi chiamerà a sé trasfigurato e purificato. |
6. RECITATIVO (Tenore) |
|
| Indes bedenke deine Seele Und stelle sie dem Heiland dar; Gib deinen Leib und deine Glieder Gott, der sie dir gegeben, wieder. Er sorgt und wacht, Und so wird seiner Liebe Macht Im Tod und Leben offenbar. |
Allora pensa alla tua anima e aprila al Salvatore; restituisci il tuo corpo e le tue membra a Dio, che te le aveva donate. Egli custodisce e veglia, così il potere del suo amore si manifesterà nella vita e nella morte. |
7. CORALE |
|
| Wir wachen oder schlafen ein, So sind wir doch des Herren; Auf Christum wir getaufet sein, Der kann dem Satan wehren. Durch Adam auf uns kömmt der Tod, Christus hilft uns aus aller Not. Drum loben wir den Herren. |
Sia che siamo addormentati o svegli noi apparteniamo al Signore; siamo battezzati in Cristo che sa difenderci da Satana. La morte è venuta a noi per mezzo d'Adamo, Cristo ci aiuta in ogni difficoltà. Per questo lodiamo il Signore. |
| (Traduzione di Emanuele Antonacci) | |