Ach, lieben Christen, seid getrost (Ah, cari cristiani, abbiate fiducia), BWV 114

Cantata in sol minore per soli, coro e orchestra


Musica: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Testo:
Johannes Gigas
Occasione: 17a domenica dopo la festa della Trinità
  1. Ach, lieben Christen, seid getrost
    Coro in sol minore per coro, corno, 2 oboi, archi e continuo
  2. Wo wird in diesem Jammertale
    Aria in re minore per tenore, flauto traverso e continuo
  3. O Sünder, trage mit Geduld
    Recitativo in sol minore/re minore per basso e continuo
  4. Kein' Frucht des WeizenKörnlein bringt
    Corale in sol minore per soprano e continuo
  5. Du machst, o Tod, mir nun nicht ferner bange
    Aria in si bemolle maggiore per contralto, oboe, archi e continuo
  6. Indes bedenke deine Seele
    Recitativo in sol minore per tenore e continuo
  7. Wir wachen oder schlafen ein, so sind wir doch dies Herrn
    Corale in sol minore per coro, corno, 2 oboi, archi e continuo
Organico: soprano, contralto, tenore, basso, coro misto, corno, flauto traverso, 2 oboi, 2 violini, viola, continuo
Composizione: Lipsia, 1724
Prima esecuzione: Lipsia, Thomaskirche, 1 ottobre 1724
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1876

Testo della cantata

1. CORO

Ach, lieben Christen, seid getrost,
Wie tut ihr so verzagen!
Weil uns der Herr heimsuchen tut,
Laßt uns von Herzen sagen:
Die Straf wir wohl verdienet han,
Solchs muss bekennen jedermann,
Niemand darf sich ausschließen.
Ah, cari cristiani, abbiate fiducia,
perchè siete disperati?
Visto che il Signore ci punisce,
diciamo dal profondo del cuore:
abbiamo meritato il castigo,
chiunque può riconoscerlo,
nessuno può evitarlo.

2. ARIA (Tenore)

Wo wird in diesem Jammertale
Vor meinen Geist die Zuflucht sein?
Allein zu Jesu Vaterhänden
Will ich mich in der Schwachheit wenden;
Sonst weiß ich weder aus noch ein.
Dov'è in questa valle di lacrime
il rifugio della mia anima?
Solo nelle paterni mani di Gesù
mi volgerò nella mia debolezza;
altrimenti non saprei dove andare.

3. RECITATIVO (Basso)

O Sünder, trage mit Geduld,
Was du durch deine Schuld
Dir selber zugezogen!
Das Unrecht säufst du ja
Wie Wasser in dich ein,
Und diese Sündenwassersucht
Ist zum Verderben da
Und wird dir tödlich sein.
Der Hochmut aß vordem von der verbotnen Frucht,
Gott gleich zu werden;
Wie oft erhebst du dich mit schwülstigen Gebärden,
Dass du erniedrigt werden musst.
Wohlan, bereite deine Brust,
Dass sie den Tod und Grab nicht scheut,
So kämmst du durch ein selig Sterben
Aus diesem sündlichen Verderben
Zur Unschuld und zur Herrlichkeit.
Peccatore, sopporta con pazienza
ciò che per tua colpa
ti sei meritato!
Bevi l'ingiustizia
come l'acqua,
e questa sete di peccato
sarà la tua rovina
conducendoti alla morte.
L'orgoglio già mangiò il frutto proibito
per essere uguale a Dio;
quante volte ti esalti con gesti superbi
così da essere umiliato.
Forza, prepara il tuo cuore, affinchè
non tema né la tomba né la morte,
così morendo nella benedizione
passerai dalla corruzione del peccato
all'innocenza ed alla gloria.

4. CORALE (Soprano)

Kein Frucht das Weizenkörnlein bringt,
Es fall denn in die Erden;
So muss auch unser irdscher Leib
Zu Staub und Aschen werden,
Eh er kömmt zu der Herrlichkeit,
Die du, Herr Christ, uns hast bereit'
Durch deinen Gang zum Vater.
Il chicco di grano non porta frutto
se non cade sulla terra;
anche il nostro corpo terrestre
deve diventare polvere e cenere,
prima di arrivare alla gloria
che tu, Cristo Signore, ci hai preparato
per mezzo del tuo viaggio al Padre.

5. ARIA (Contralto)

Du machst, o Tod, mir nun nicht ferner bange,
Wenn ich durch dich die Freiheit nur erlange,
Es muss ja so einmal gestorben sein.
Mit Simeon will ich in Friede fahren,
Mein Heiland will mich in der Gruft bewahren
Und ruft mich einst zu sich verklärt und rein.
Non mi fai più paura, o morte, poiché
se è solo grazie a te che posso acquistare
la libertà, allora un giorno dovrò morire.
Come Simeone me ne andrò in pace,
il mio Salvatore mi proteggerà nella tomba
e mi chiamerà a sé trasfigurato e purificato.

6. RECITATIVO (Tenore)

Indes bedenke deine Seele
Und stelle sie dem Heiland dar;
Gib deinen Leib und deine Glieder
Gott, der sie dir gegeben, wieder.
Er sorgt und wacht,
Und so wird seiner Liebe Macht
Im Tod und Leben offenbar.
Allora pensa alla tua anima
e aprila al Salvatore;
restituisci il tuo corpo e le tue membra
a Dio, che te le aveva donate.
Egli custodisce e veglia,
così il potere del suo amore
si manifesterà nella vita e nella morte.

7. CORALE

Wir wachen oder schlafen ein,
So sind wir doch des Herren;
Auf Christum wir getaufet sein,
Der kann dem Satan wehren.
Durch Adam auf uns kömmt der Tod,
Christus hilft uns aus aller Not.
Drum loben wir den Herren.
Sia che siamo addormentati o svegli
noi apparteniamo al Signore;
siamo battezzati in Cristo
che sa difenderci da Satana.
La morte è venuta a noi per mezzo d'Adamo,
Cristo ci aiuta in ogni difficoltà.
Per questo lodiamo il Signore.
(Traduzione di Emanuele Antonacci)


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Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2025