Forma-sonata. Tipo formale caratteristico del primo movimento delle composizioni cameristiche e sinfoniche del periodo classico. Nella sua formulazione più tipica, la prima sezione (esposizione) si presenta bilanciata tra due aree tonali successive, facendo seguire all'esposizione di un materiale tematico principale alla tonica quella di un materiale tematico secondario in una tonalità vicina (dominante oppure relativo maggiore, nel caso di composizioni in modo minore). Segue una sezione liberamente modulante che elabora il materiale tematico (sviluppo) e riconduce alla ricomparsa integrale del materiale tematico dell'esposizione (ripresa), tanto di quello esposto alla tonalità della tonica, quanto di quello esposto in quella secondaria. Questo schema di massima può presentare molte varianti: le principali consistono nella ripresa alla tonica del solo materiale tematico secondario (forma-sonata abbreviata) o nella mancanza della sezione di sviluppo (forma-sonata senza sviluppo o forma-sonata lenta, in quanto tipica dei movimenti in andamento moderato). Se usata nel concerto per strumento solista e orchestra, la forma-sonata presenta una doppia esposizione; nella prima, affidata all'orchestra, sia il materiale tematico principale che quello secondario vengono esposti nella tonalità d'impianto; e si modula alla tonalità vicina soltanto nel corso della seconda esposizione, in cui fa la sua comparsa il solista.